martedì, Novembre 29, 2022

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Vivere meglio imparando a liberarsi delle cose che non sono fondamentali

In casa c’è sempre troppa roba, vogliamo eliminare il superfluo ma la maggior parte delle volte non sappiamo da dove iniziare. Eppure, liberarci, ci aiuterebbe ad essere più felici.

«Non è poi così strano» spiega Claudia Perdighe, psicoterapeuta e autrice con Francesco Mancini del libro “Il disturbo da accumulo” (Raffaello Cortina Editore). «Ci sono oggetti, come i vecchi quaderni di scuola o i giocattoli dei figli ormai cresciuti, che raccontano di noi, di quando passavamo ore sui libri o siamo diventati genitori: come è possibile separarsi da questi “pezzi” di identità?».

Bisogna iniziare a fare Decluttering ovvero eliminare il superfluo. Questa è una cosa che fa proprio bene «Riduce la confusione, valorizza quello che è importante tenere, crea spazio per le novità» sottolinea Claudia Perdighe. Anche il premio Nobel Orhan Pamuk ha raccontato che ha la mania di accumulare oggetti, effettivamente è difficile per l’essere umano separarsi dalle cose.

«Per esempio, si può incorniciare la pagina di un quaderno che ci sta particolarmente a cuore o sistemare una borsa preziosa in una scatola di plexiglass. E mettere così in mostra i nostri “capolavori”» suggerisce Francesca Bartolomeo, home organizer.

Se buttare via i vestiti ci rende troppo tristi è necessario, spiega la terapeuta, andare per gradi: sistemarli tutti sul letto, selezionare quelli da eliminare, valutare e tenere. Poi indossare qualcosa per capire come va, considerare i colori, controllare lo stato dei capi e decidere cosa si può tenere e donare il resto ad associazioni ed enti che ne hanno bisogno. Per i giocatoli si può coinvolgere il bambino nella scelta, partendo dalle cose come i gadget che spesso sono inutili e vengono ignorati. Per libri e riviste bisogna esaminarli, per il materiale scolastico va bene un tuffo nel passato ma bisogna tenere solo una parte di ricordi, non tutto.

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