mercoledì, Dicembre 1, 2021

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Fase del perché nei bambini, il motivo e come affrontarla

Tutti i bambini, prima o poi, si trovano ad affrontare la fatidica fase del perché. Presto o tardi ogni cucciolo si ritrova a fare quella domandina per qualsiasi cosa. Ci sono genitori che si inteneriscono ogni volta e altri che invece ne escono stremati. Scopriamo tutti i dettagli sul momento più iconico dei nostri piccoli che iniziano a crescere.

Fase del perché nei bambini: quando inizia?

Generalmente questa fase inizia dai 2 ai 3 anni. I bambini escono man mano dalla loro piccola sfera che li rende piccoli ed entrano in punta di piedi nel mondo degli adulti, fatto di molteplici esperienze che ancora non conoscono. E’ proprio per questo motivo che si chiedono, e non temono di chiedere a mamma e papà, il perché di ogni cosa.

Possiamo dire che a volte le domande dei bambini non sono tanto finalizzate ad avere una risposta o una spiegazione quanto ad apparire importante agli occhi del genitore ed ottenere la sua attenzione. Bisogna infatti considerare che, sotto i 5 anni, i bambini difficilmente posso capire una spiegazione razionale o intellettuale.

Per questo motivo spesso i piccoli rimangono insoddisfatti dalle nostre spiegazioni, sebbene ci sforziamo di essere il più possibile bravi e precisi nel rispondere. Come già detto la cosa veramente importante è che nostro figlio percepisca che siamo davvero attenti a quello che ci chiede.

Rimedi nella fase del perché: come rispondere ai bambini

Ovviamente, come abbiamo detto, il bambino non può capire spiegazioni complesse per cui ci dobbiamo concentrare nel cercare risposte metaforiche o comunque pratiche. Molto utile può essere dare una spiegazione attraverso il gioco o con le emozioni che lui già conosce.

Solo intorno ai 7/8 anni i bambini hanno possono comprendere spiegazioni delle cose attraverso degli esempi, meglio ancora se facciamo in modo che possa sperimentare personalmente ciò di cui fa esperienza. Solo quando sarà più grande imparerà ad usare il pensiero astratto che gli permetterà di immaginare un evento o capire una determinata azione anche se non ne ha un’esperienza diretta.

Fondamentale, quando ci pone domande serie sull’esistenza, la cosa più importante è cercare di preservare la serenità del piccolo, anche nel caso in cui le nostre esperienze di vita sono state tutt’altro che piacevoli.

Fase del perché nei bambini, il motivo e come affrontarla

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