lunedì, Dicembre 5, 2022

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Emma Marrone contro il sessismo all’Eurovision: “Quando successe a me mi massacrarono”

“All’Eurovision del 2014 mi hanno preso in giro per i pantaloncini di scena colore oro che uscivano dal vestito. Damiano dei Maneskin invece è arrivato in conferenza stampa a petto nudo con gli stivali sul tavolo e la bottiglia in mano. Lui è stato apprezzato”. A parlare è Emma Marrone al Corriere della Sera dietro le quinte del suo primo concerto dopo la pandemia.

La Marrone è stata la prima artista, tra i grandi, a ricominciare a esibirsi dopo l’anno di stop. Il 3 giugno, infatti, si è tenuta la data zero del tour Fortuna Live 2021 a Lignano Sabbiadoro. La cantante ha spiegato come su di lei ci siano sempre stati molti pregiudizi. E in particolare si è soffermata proprio sul Festival canoro europeo che quest’anno ha visto come vincitore il gruppo rock romano. La cantante pensa di non essere stata apprezzata, a suo tempo, quando si è presentata all’Eurovision con la canzone rock “La mia città”.

Emma Marrone sulla vittoria dei Maneskin all’Eurovision

“Non sto a contare i pregiudizi subiti, ho imparato a fregarmene. A volte ero troppo avanti e non sono stata capita. Invece che essere sostenuta perché avevo portato un pezzo rock come “La mia città”, un atteggiamento non da classica cantante pop italiana che punta sulla voce o sulla femminilità, venni massacrata per i pantaloncini”. E la Marrone, sostenendo come ci sia stata una grossa differenza di trattamento con Damiano dei Maneskin, ha parlato di “evidente sessismo”.

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