mercoledì, Dicembre 1, 2021

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Come far mangiare un bambino: tutti i metodi per far mangiare i più piccoli

Il momento del pasto, che sia la colazione, il pranzo o la cena è un dramma per genitori e figli, nella maggior parte dei casi. Almeno 3 bambini su 10 sono selettivi e preferiscono mangiare sempre le stesse cose rifiutando di assaggiare altri cibi, quasi sempre a discapito di frutta, verdure e legumi. I genitori sono disperati per la crescita del piccolo e per le sostanze nutritive scarse assunte e cercano in ogni modo di far aprire la bocca al bambino. Nulla di più comune! Esistono però alcuni metodi per fa mangiare un bambino. E’ importante infatti che i piccoli non mangino sempre le solite cose per evitare nel futuro disturbi dell’alimentazione.

Metodi per far mangiare i bambini: alcuni consigli per aiutare i genitori

La preoccupazione va bene però senza mai esagerare troppo. I bambini si sa hanno comunque il loro modo di saziarsi. Sanno quando è il momento in cui si devono nutrire e hanno fame e quando possono anche saltare un pasto. E’ giusto però che i genitori seguano l’alimentazione del figlio per questo esistono dei metodi per imparare a far mangiare un bambino.

  1. 1. Il metodo Estivill Estivill, direttore della Unidad de Alteraciones del Sueño dell’Istituto Dexeus di Barcellona, famoso per aver pubblicato diversi libri sul sonno dei bambini, ha elaborato un metodo anche per aiutare a mangiare i bambini inappetenti, in un altro suo libro piuttosto celebre “Si mangia! Metodo Estivill per insegnare a mangiare” – Feltrinelli editore. Questo metodo è rigoroso e prevede:
    1) Apparecchiare bene, anche se si tratta del vassoio del seggiolone, chiamare il bambino e descrivere il pranzo. Provare a dare da mangiare, se il bambino non vuole allora con calma e pazienza dopo 3minuti sparecchiare. 2) Lasciare passare 3 minuti circa, facendo altro e lasciando che lui faccia altro poi rimettere in tavola il pasto, come se prima non fosse accaduto nulla e rimettersi a mangiare. A questo punto ci sono bimbi che mangiano e altri che non lo fanno così con calma per altri 4 minuti riprovare e poi sparecchiare. 3) Lasciare passare 4 minuti, dedicandosi ancora ad altro, poi ripetere tutto. Se il bambino rimane ancora a bocca chiusa occorre tentare per 5 minuti poi, comunque, si sparecchia definitivamente. Questo metodo in pratica insegna due cose: compiere gesti e rituali che rassicurano il bambino e creano in lui una routine; non andare in ansia se il bambino non mangia dimostrando calma.
    2. Se il bambino mangia, ma non tutto, non forzarlo!
    Secondo i pediatri esperti i bambini non devono mai essere sforzati a terminare il piatto perché questo crea in loro disagio. I bambini devono vedere il momento del cibo come qualcosa di positivo e non il contrario per cui meglio che mangino poco piuttosto che risultino ostili.
    3. Non dare tv e distrazioni al bambino. Tutti a tavola insieme a mangiare le stesse cose.
    Da uno studio presentato dal Bambin Gesù è emerso che il 38% dei bambini da 1 a 3 anni mangia davanti alla televisione e il 25% non sta a tavola con mamma e papà. Secondo gli esperti queste cattive abitudini favoriscono un comportamento selettivo e neofobico nei confronti del cibo. E’ importante dunque non dare distrazioni, mettersi tutti insieme a tavola e che i genitori abbiano la stessa alimentazione dei bambini, che deve essere sana ed equilibrata, in modo da influenzarli positivamente.

Come far mangiare la carne ai bambini

Spesso il limite dei nostri figli siamo proprio noi genitori, come mai? Mille paure ci assaliscono nel momento del pasto. La più dura è quella che il piccolo si possa affogare così evitiamo di dare carne o restiamo in uno stato di ansia per tutto il tempo del pasto. Possiamo però prendere delle piccole accortezze per far mangiare la carne ai bambini in tutta serenità.

1. Frullare la carne, aumentandone le dimensioni man mano che il bambino mostra interesse;

2. Farlo mangiare a tavola con gli altri della famiglia;

3. Trasformare la carne in polpettine o hamburger;

4. Inserire la carne nella pasta come nel ragù che va a condire le tagliatelle;

5. Variare la tipologia di carne: non solo vitello o pollo ma anche coniglio e tacchino sono gustose per i bambini.

 

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