lunedì, Novembre 28, 2022

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Avere una relazione a 30 anni: perché è così difficile e cosa cambia rispetto ai 20

La soglia dei 30 anni per molte donne è il punto di non ritorno in cui l’amore inizia ad avere un altro senso. Avere una relazione a 30 anni inizia ad essere più difficile, le pretese, i sentimenti, gli obiettivi, sono lì in agguato e la ricerca del partner comincia ad avere tante sfumature (forse troppe). A 20 anni si vive in uno stato di grazia e spensieratezza, si cercano relazioni che ci appaghino fisicamente ed emotivamente, ma la parola d’ordine resta una soltanto: il divertimento. A 30 anni invece cambia tutto, l’orologio biologico è lì ad attenderci e ci dice: “Ehi è arrivato il momento di mettere su famiglia”. Voglia di innamorarsi e tempo che scorre inesorabile diventano più nemici che amici e così spesso ci si ritrova in situazioni di stallo.

Avere una relazione a 3o anni: consigli per non essere disillusi e disincantati

Troppo spesso arrivare a 30 anni senza ritrovarsi con un progetto di famiglia ci induce a pensare che effettivamente stiamo bene da soli. L’amore no, non fa per noi. Figli? Nemmeno a nominarli. Ma, qual è il limite tra la paura di approfondire i nostri sentimenti e quella di cadere nel baratro e distruggere in mille pezzi il nostro cuore? Labile, quel limite è davvero labile. Allora, che si scelga di condividere con un partner il resto dei propri giorni o che si voglia rimanere soli, alcuni consigli possono fare bene. Capire perché tutto diventa difficile e cosa si vuole davvero è il primo passo per raggiungere quello che, bene o male, tutti vogliono: almeno una briciola di felicità!

L’amore adulto: delusioni, tradimenti e amori non corrisposti ti liberano

Che cosa accade esattamente ai sentimenti quando riteniamo di non provare più nulla? Perché a un certo punto amare diventa difficile e spesso si sceglie di non farlo? La risposta ovviamente non è né semplice né immediata, ma dipende esclusivamente dal nostro vissuto.

L’amore adulto, il disincanto, arrivano dopo aver passato una serie di fasi che ci catapultano inesorabilmente in una vita nuova. Sono gli amori non corrisposti, le relazioni stabili diventate monotone, i tradimenti, gli amori che ci fanno dannare, a farci vivere una nuova fase. Ecco alcuni consigli da seguire per essere consapevole di quello che stiamo vivendo:

  1. L’amore banale e abitudinario non dura: è inutile perdere troppo tempo a tenere insieme qualcosa che manca di passione, di desiderio e di sentimento vero. A un certo unto terminerà, e nulla ci può assicura che non finisca nel peggiore dei modi.
  2. Ogni relazione che ha qualcosa di difettoso non migliorerà. A meno che non ci si metta d’impegno e ci si accorga di amare realmente quella persona, ma come sappiamo, l’eccezione conferma la regola!
  3. L’amore muta. Non spaventiamoci di fronte all’evolvere dei sentimenti. Ogni emozione deve svolgere il suo corso. La passione, l’intimità, la stabilità, sono tutte fasi, sono tutti passaggi obbligatori. La vita scorre, no? E scorrere vuol dire anche evolvere in altro, in qualcosa sei diverso che può spaventare, ma che non deve essere necessariamente negativo.

Insomma non possiamo pretendere di rendere un tema così complicato esaustivo e sintetizzabile in poche parole. A 30 anni non c’è nessun limite, non ci sono veti. Quello che potevamo far prima di questa soglia lo possiamo fare ancora, solo con un bagaglio esperienze e una consapevolezza maggiore di noi stesse, dei nostri sentimenti. Le paure non sono limiti, ma usate nel modo giusto, diventano armi di forza. Siamo in gradi di dire a certe emozioni: “Io ti conosco, non ho paura di te, voglio viverti perché in fondo non avrò un’altra vita per farlo”.

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