lunedì, Dicembre 5, 2022

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Assegno unico: da oggi aumentano gli assegni familiari, come fare la domanda e fino a quando

Dal 1° luglio via all’assegno unico temporaneo, un bonus che accompagnerà i nuclei familiari per 6 mesi, fino a dicembre 2021. Un decreto legge (il numero 79 dell’8 giugno scorso) fissa i requisiti ISEE, gli importi e i beneficiari della nuova misura.

Il presidente dell’Inps ha ricordato che «l’obiettivo del nuovo assegno unico e universale è la graduale sostituzione o eliminazione di tutte le precedenti misure di sostegno alla genitorialità, alla natalità e ai carichi familiari: detrazioni fiscali per figli a carico, assegni al nucleo familiare e ai nuclei con almeno tre figli minori riconosciuti dai Comuni, l’assegno di natalità o premio alla nascita. Tutte queste misure raccolgono circa 20 miliardi di euro all’anno». L’assegno è un incentivo alla natalità e non alla povertà, tanto che il legislatore lo ha reso compatibile con il reddito di cittadanza.

I nuovi importi dell’assegno unico

A decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, quindi, gli importi mensili dell’assegno per il nucleo familiare già in vigore sono maggiorati:

di 37,5 euro per ciascun figlio in favore dei nuclei familiari fino a due figli;
di 55 euro per ciascun figlio in favore dei nuclei familiari di almeno tre figli.
Come funziona

L’assegno unico è un bonus corrisposto mensilmente, dal valore variabile al variare dell’ISEE e del numero di figli a carico dei genitori. Ragazzi che, almeno per i primi sei mesi, non devono avere più di 18 anni di età. Previa presentazione della domanda e dopo la verifica della soddisfazione dei requisiti richiesti, il 5,5% delle famiglie italiane potrà ricevere un assegno – dal valore medio di 167 euro al mese – per ciascun figlio minore a carico.

L’assegno per i figli temporaneo non sarà universale, ma includerà una platea di circa 1,5 milioni di nuclei familiari che non percepiscono gli assegni familiari. Si tratta, in articolare, di lavoratori autonomi (per i quali sono previste fino a dicembre le detrazioni per i figli a carico), le Partite Iva, i disoccupati, gli incapienti (con reddito annuale non superiore a 8.174 euro) e gli inattivi. Potranno altresì richiedere l’assegno anche i lavoratori dipendenti che non hanno i requisiti per poter beneficiari degli assegni al nucleo familiare e i percettori del reddito di cittadinanza.

Requisiti ISEE per l’assegno unico

Il primo requisito è quello di avere figli minori a carico. Da gennaio 2022, invece, saranno inclusi nell’assegno anche i ragazzi dai 18 ai 22 anni. Inoltre, per richiedere il beneficio occorre soddisfare anche queste ulteriori condizioni:

essere cittadino italiano o europeo con permesso di soggiorno;
risiedere regolarmente in Italia da almeno due anni continuativi ed essere domiciliato nel Bel Paese per tutta la durata di fruizione del beneficio;
pagare regolarmente le tasse in Italia;
per i soli lavoratori dipendenti che non hanno i requisiti utili per ottenere gli assegni al nucleo familiare, è necessario anche possedere un “contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato” con una durata minima di sei mesi.
L’assegno unico, da luglio a dicembre 2021, sarà incompatibile soltanto con gli assegni al nucleo familiare. Le famiglie che percepiscono questi ultimi, infatti, dovranno accontentarsi di un aumento degli importi e non potranno richiedere il nuovo bonus figli fino a gennaio 2022. Gli importi dell’assegno sono variabili e si calcolano a partire dall’ISEE familiare e dal numero di figli a carico: si va da un bonus minimo di 30 euro, fino a un bonus massimo di 217,80 euro. La soglia ISEE oltre la quale l’assegno si annulla è pari a 50 mila euro.

Come fare domanda per l’assegno unico

La piattaforma verrà attivata a partire dal 1° luglio e resterà aperta fino al 30 settembre 2021. L’Inps ha chiarito i canali per l’effettuazione della domanda per l’assegno unico:

tramite il sito web dell’Inps, previa autenticazione tramite SPID, CIE, CNS, o Pin Inps (che non viene più assegnato dal 1° ottobre 2020);
rivolgendosi ai servizi offerti dai Patronati;
chiamando il Contact Center Integrato dell’Inps, al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) oppure al numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento).
Il presidente dell’Inps ha poi aggiunto che, in un primo momento, la domanda per l’assegno unico è semplificata: occorre inserire sul portale soltanto il proprio Iban sul quale avverrà l’accredito mensile e il proprio codice fiscale.

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