Annalisa Minetti torna a vedere, la tecnologia le ha cambiato la vita: “Posso riconoscere persone e oggetti”

Annalisa Minetti potrà sapere chi la circonda, tornando in un certo senso a vedere. La nota cantante sarà aiutata dalla tecnologia per acquisire di nuovo una vita normale. Al settimanale ‘Grand Hotel’ ha spiegato: “Una speciale tecnologia mi permetterà di riconoscere persone e oggetti. Si tratta di speciali telecamerine grandi quanto un accendino, che vengono poste sulle stecche degli occhiali e funzionano usando il naso come un puntale. In pratica, seguendo la direzione del tuo naso, le telecamere capiscono quello che stai guardando e te lo descrivono all’orecchio tramite un auricolare”.

Annalisa, che a 18 anni ha scoperto di avere la retinite pigmentosa e la degenerazione maculare, sarà facilitata anche nei rapporti interpersonali. E’ mamma di due bambino: Fabio Massimiliano, nato nel 2008 dal matrimonio con l’ex marito Gennaro Esposito, ed Elena Francesca, frutto dell’amore con l’attuale compagno Michele Panzarin. “In questo sistema si può inserire un registro dei volti dei tuoi familiari e dei tuoi amici associandoli al loro nome. Così, quando per esempio mia figlia mi viene incontro, la vocina mi avvisa: ‘Elena si sta avvicinando’. Sai che vuol dire? Ti cambia davvero la vita!”.

Che cos’ha Annalisa Minetti? Che cos’è la retinite pigmentosa

La retinite pigmentosa sarebbe originata da mutazioni genetiche di alcune proteine che determinerebbero a loro volta i deterioramento dei fotoricettori. Tra i primi sintomi accusati dalla cantante, vi fu quello della perdita graduale della vista, soprattutto da lontano e in condizioni di scarsa illuminazione. Difficile per questi pazienti diventa anche il passaggio da zone illuminate a zone buie. La retinite pigmentosa porta al restringimento del campo visivo e quindi progressivamente anche ad una difficoltà a vedere lateralmente, fino alla perdita completa della vista.

Non esistono ad oggi cure in grado di sconfiggere questa malattia ma solo trattamenti che consentono di rallentarne il processo degenerativo. Alcuni risultati si stanno avendo attraverso lo studio delle cellule staminali. Per questo la cantante ha deciso di conservare il cordone ombelicale della sua seconda figlia Elena, dopo il parto. Una speranza rispetto alla guarigione dalla propria malattia arriva proprio da qui.

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